Post

"Behind the mirror" alla IV Biennale di arte contemporanea di Mosca

Biennale di Venezia 2011. Vittorio Sgarbi è diventato un’artista

Immagine
  Dopo alcune settimane passate dall’inaugurazione mi sto chiedendo: cosa ha fissato la mia mente di questa Biennale del 2011? Mi è rimasta impressa l’opera di Urs Fischer: la copia di “Rato delle Sabine” (di Giambologna) eseguita in cera in dimensioni naturali, una candela gigantesca che si scioglieva lentamente bruciando. Era come un verso alto triste e straziante. Vi era la vita dentro la morte, la sostanza nell’effimero, la pesantezza nella lievità.    Mi è rimasto impresso anche il padiglione Italia. Per la sua bruttezza. Si è sempre detto che i critici d’arte sono artisti mancati. Eccovi testimonianza: il padiglione Italia non è altro che un’installazione di Vittorio Sgarbi. La sua, probabilmente, è una provocazione, è l’arte concettuale, è una performance. Si è servito di opere di centinaia di artisti per esprimere il proprio estro creativo. Il “demiurgo” ha costruito un “Mercatone delle occasioni”, in quale le opere di artisti, anche validissimi, sembra...

“Aida” a Taormina

Immagine
Inizio con la storia di un tiranno. In Sicilia ce ne sono stati tanti. Ma quel Gerone II di Siracusa (263-214 a.C.) fece vivere a Tauromenion un periodo di prosperità e benessere, facendo godere a questa città un periodo di pace, risparmiandola anche da pesanti tributi. Fu allora fondato il teatro greco di Taormina, scavato nella roccia, divenuto il secondo in Sicilia dopo quello di Siracusa. Quindi, non sempre i tiranni vengono a nuocere.  Il 12 si agosto ho potuto prima ammirare di giorno questo teatro con una vista mozzafiato, dove l’occhio spazia dalla baia di Naxos, alle coste calabre, all’Etna, a Castelmola e poi, di sera, vederlo trasformarsi in palazzi regali dell’Antico Egitto per “Aida” di Giuseppe Verdi. La bacchetta magica del regista e scenografo Enrico Castiglione è stata avvantaggiata dagli effetti ammalianti delle più moderne tecnologie di proiezione ad alta definizione.  Durante l’allestimento, tra ultimi visitatori, sono riuscita anche a curiosare nei ...

Ho visto Mineo!

Immagine
In Sicilia vi sono più strade per arrivare allo stesso punto. E per via di scarsa segnaletica ci si perde spesso, ma sempre ben volentieri. Specialmente in aprile, quando la terra esplode di verde, ti inebria di suoi profumi e colori. Quando le piantagioni di arance fiorite e appesantite da frutti ti invitano a fermarsi e ad entrare nella loro ombra per soddisfare brama di rubare… un arancia. Così, percorrendo una delle strade che da Catania portano a Caltagirone, ammirando un paesaggio nuovo, all’improvviso mi sono trovata in una dimensione quasi svizzera: il prati verdi ben delineati, alberi curati, pulizia straordinaria: nulla fuori posto. Un gruppetto di case sulla mia sinistra. Tutte uguali. Filo spinato. Strano. Silenzio. Nessun’anima viva… No, ci sono tre militari e un cane. Ma certo! È Mineo! Ed è proprio così come lo vedi in TV. O quasi. Mancano gli emigrati, i clandestini che dovrebbero fuggire, attraversare i campi e camminare sfiniti sotto il sole. I clandestini mancano. Se...

Il caso dell’uomo dei lupi. Teatro Dehon

Immagine
Dramma psicanalitico liberamente ispirato all’omonimo referto clinico di Sigmund Freud 11 novembre 2010 - ore 21 Teatro Dehon, via Libia 59, Bologna scritto da Claudio Beghelli con Giulio Pizzirani e Nicola Bortolotti regia: Giulio Pizzirani scenografia e disegni sono di Lolita Timofeeva musiche originali, suono e luci Matteo Cincopan animazioni grafiche di Massimiliano Bartoloni tecnico proiezionista Davide Savaidis

Ricordando Mario Luzi

Immagine
                                                      HOMO OBSCURUS VATES (particolare), 2001, tecnica mista Ieri, il 23 ottobre, nella biblioteca di San Pietro in Casale (BO) intitolata con il nome di Mario Luzi è avvenuta la presentazione del libro “Avventura della dualità” edito nel 2003 da Giubbe Rosse di Firenze. È una raccolta di poesie proprio di Mario Luzi dedicata alla figura femminile e da me illustrata. È stato bello ricordarlo e ho pensato di essere stata veramente fortunata ad incontrarlo sul mio percorso e di aver potuto entrare nel suo universo. È stata un’esperienza che mi ha arricchita moltissimo: oltre all’umanità donatami dal professor Luzi con la sua amicizia, ho studiato profon...

Per ricordare Mario Luzi

Immagine
sabato 23 ottobre 2010 ore 15.30 sala emeroteca Biblioteca “Mario Luzi” a San Pietro in Casale (Bologna) Presentazione del libro ”L’avventura della dualità”   poesie di Mario Luzi illustrate  da Lolita Timofeeva Giubbe Rosse, 2003 Pia Di Molfetta leggerà alcune poesie Angelo Pastorini eseguirà brani scelti al pianoforte Dal 4 al 31 ottobre la sala emeroteca ospiterà le opere di Lolita Timofeeva ispirate alle poesie di Mario Luzi.