venerdì 23 aprile 2010

Parto per Riga...

…per fare una mostra! Nella mia città natale ho già fatto alcune esposizioni, ma questa sarà particolare perché rivelerà il legame del mio inconscio alla storia di questa città e ai suoi simboli.


  
Ho scoperto di aver esplorato la memoria del mondo archetipico e di aver usato da sempre il simbolismo alchemico nel mio lavoro senza però accorgermene. Questi elementi erano già dentro di me e non poteva essere diversamente, proprio perché sono nata e cresciuta a Riga, una città popolata dai simboli. Sin dall’infanzia ero attratta dai suoi misteri. Esploravo le vie, scoprendo sugli edifici presenze particolari come il ragazzo con la scala, simbolo di ascesa spirituale; l’aquila, simbolo di spirito costretto nella materia bruta; il lupo, simbolo dell’antimonio e infine il ragazzo con il libro, simbolo di iniziazione. La mia immaginazione non aveva pace.
 


  Probabilmente la maggior parte degli architetti di Riga hanno usato questi simboli inconsapevolmente, a parte alcuni, come nel caso della squadra e il compasso, collocati su un palazzo in Vecriga (parte medievale della città) - un riferimento chiaro alla Massoneria che, come sappiamo, ha attinto alla simbologia alchemica.



 Lolita Timofeeva

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