lunedì 28 giugno 2010

Lucca. La facciata della Chiesa di San Francesco restaurata

 



Ce l’abbiamo fatta! Venerdì 25 giugno è stata inaugurata, dopo il restauro, la facciata della Chiesa di San Francesco a Lucca. È una bella soddisfazione vederla risplendere come fosse il volto illuminato da un sorriso e pensare che ciò è dovuto, in parte, anche al mio contributo.
Il 7 marzo di quest’anno a Lucca si è svolta l’'asta di beneficenza "Arte per l'Arte. Arte per la solidarietà” che ha coinvolto 47 artisti e che ha permesso di raccogliere la cifra di 45.000 euro.
In meno di quattro mesi l’efficienza dei lucchesi ha riportato al biancore abbagliante la pietra ingrigita dal tempo.
L’inaugurazione organizzata da Lions Club è stata solenne, la cena in villa Guinigi – raffinatissima, lucchesi – elegantissimi, noi artisti molto meno.
Il giorno dopo ho esplorato altre chiese e ho vagato per le vie di Lucca immaginandomi un po’ lucchese. Posso dire che una parte del mio cuore è rimasta in questa città senza traffico e senza tempo. Dopo aver fatto il bagno immaginario nelle terme romane, dopo essermi sdraiata accanto a Ilaria e dopo aver fatto un giro a cavallo con San Martino, anche la stravaganza degli accappatoi bianchi delle due signore olandesi a colazione in albergo, mi è parsa come una visione deliziosamente candida di quella giornata.

L’asta"Arte per l'Arte. Arte per la solidarietà” a cura di Maurizio Vanni e Linda Giusti, è stata organizzata dal Lions Club Lucca Le Mura in collaborazione con il Lu.C.C.A, è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Lucca e della Camera di Commercio di Lucca, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Gli artisti che hanno aderito all’iniziativa sono:
Valerio Adami, Gianfranco Asveri, Christian Balzano, Vasco Bendini, Antonio Biancalani, Gabriele Buga Buratti, Adriano Buldrini, Carlo Cane, Karina Chechik, Sandro Chia, Antonella Cinelli, Enzo Cucchi, Elio De Luca, Pino Deodato, Danilo Fusi, Giuliano Ghelli, Piero Gilardi, Alessandra Giovannoni, Marco Grassi, Fabio Inverni, Jannis Kounellis, Julia Landrichter, Salvatore Magazzini, Giuseppe Migneco, Claus Miller, Fernanda Morganti, Francesco Nesi, Luciano Ori, Mimmo Paladino, Gioni David Parra, Mauro Patrini, Bruno Pedrosa, Fiorella Pierobon, Piero Pizzi Cannella, Bruto Pomodoro, Rudy Pulcinelli, Eugenio Riotto, Massimo Sansavini, Tina Sgro', Paolo Staccioli, Nello Taverna, Lolita Timofeeva, Giuliano Tomaino, Nino Ventura.

lunedì 14 giugno 2010

Video. Teatro. Il caso dell’uomo dei lupi.

Un dramma psicoanalitico ispirato all’omonimo referto clinico  di Sigmund Freud.

Autore: Claudio Beghelli
Freud: Giulio Pizzirani
Sergej: Nicola  Bortolotti
Regia: Giulio Pizzirani
Scenografia e disegni: Lolita Timofeeva

sabato 5 giugno 2010

“IL CASO DELL’UOMO DEI LUPI” DI CLAUDIO BEGHELLI CON GIULIO PIZZIRANI E NICOLA BORTOLOTTI

di Elisabeth Thatcher
 
(foto di Davide Savaidis)


Lo possiamo chiamare “Il Teatro del Pensiero”.
A Bologna, presso il Teatro “Club di  Fantomas” fondato da Giorgio Celli è stato  rappresentato nei giorni 10, 14 e 15 maggio il dramma “Il caso dell’uomo dei lupi” di Claudio Beghelli.
Il giovane drammaturgo ha realizzato un testo teatrale ispirato al caso clinico più celebre di Sigmund Freud, perfettamente adattandolo alle esigenze del palcoscenico.
Il dramma, conturbante e pieno di tensioni, si è avvalso dell’interpretazione di due affermati attori: Giulio Pizzirani (anche regista), e Nicola Bortolotti.
Ricordiamo la lunga e ricchissima carriera di Giulio Pizzirani, per brevità: le importanti collaborazioni con Glauco Mauri, Maurizio Scaparro, Giancarlo Sepe e moltissimi altri grandi nomi della scena italiana; oltreché diverse partecipazioni a pellicole di Pupi Avati.
Nicola Bortolotti già allievo di Luca Ronconi alla Scuola del Teatro Stabile di Torino.
L’essenzialità dei gesti, il minimalismo del allestimento e l’eccellente interpretazione hanno contraddistinto questo lavoro, esaltando il dramma delle elucubrazioni mentali a sfondo sessuale del paziente Sergej, stimolato da Freud nella ricostruzione dei fatti accaduti nel periodo della sua prima infanzia.
In occasione dell’anteprima il Prof. Stefano Bolognini, Presidente della Società Italiana di Psicoanalisi ha espresso il suo apprezzamento per il valore scientifico di questo lavoro teatrale e per la capacità di incuriosire e avvicinare lo spettatore al labirinto tortuoso della psicoanalisi, sottolineando la perfetta resa scenica del complesso materiale psicoanalitico trasformato in materiale narrativo e arricchito con le straordinarie immagini oniriche proiettate.
I disegni e la scenografia sono stati realizzati dall’artista lettone Lolita Timofeeva. Intelligegte e stravagante è stata l’idea di mettere il lettino da psicoanalisi in verticale. Sobrio ed elegante il resto dell’allestimento, giocato sulle sfumature e trasparenze.